![]() | INTRODUZIONE |
Questi scritti, pur composti in momenti diversi e svolgendo temi diversi, hanno un'unità evidente. I temi della libertà, della socialità, della religiosità, vivono qui fuori degli schemi tradizionali, in un movimento moderno e più che moderno; perciò il ti tolo « Nuova socialità e riforma religiosa ». Sono i temi che avviano a una struttura nuova, alla quale tutti collaboriamo.
I diversi aspetti qui trattati, e alcune volte lasciati appunto alle loro « date » diverse, mostrano meglio, mi pare, questo avviarsi, questo movimento pur nell'unità. La quale è che la compenetrazione tra socialismo e libertà è piena, senza residui, perc hè ciò che non avviene nel limitato campo economico-politico, avviene in quello etico-religioso.
Ecco il significato vasto che perciò vien dato qui al termine «Iiberalsocialismo », nato nella lotta contro il fascismo, anche se il termine fu accettato da pochissimi.
La via nuova tra il liberalismo liberistico e il socialismo statalistico non è soltanto un orientamento per la soluzione dei problemi sociali e politici, ma è il passaggio ad una soluzione religiosa. Chi si arrestasse al primo, non avrebbe in mano tutte le armi per affermare la «nuova socialità », che sarà tale solo quando avrà portato in sè, nel nuovo quadro socialista, non solo un'articolazione di libertà, ma anche una centralità religiosa.
Finchè la libertà e la religione avranno parti vitali di sè nella vecchia civiltà, questa prolungherà la sua vita e avrà in esse fermenti contro la propria putrefazione. Prendere la libertà e la religione come un fuoco vitale, e collocarlo entro il sociali smo, ecco il liberalsocialismo, come è esposto in queste pagine, e come è stato affermato nella lotta antifascista e postfascista.
L'azione, esposta nel gruppo di capitoli intitolati « Per una nuova socialità », indica che da questo liberalsocialismo conseguono immediatamente costruzioni pratiche. Delle. quali di fondamentale importanza è quella dei Centri di orientamento sociale (C. O.S.), libere assemblee decentrate, attuazione della « presenza di tutti » nel concreto di tutti i problemi e di tutte le possibili iniziative sociali.
I C.O.S. sono l'amministrazione e il continuo pensare e vivere collettivo; le « posizioni di coscienza » sono l'atto morale a contatto della politica; la pace è l'affermazione della « comunità aperta » nel mondo delle nazioni; la religione è la posizione interiore da cui viene questa discesa nel mondo e tramutazione degli elementi della vecchia realtà.
Sono iniziative che pongono una nuova prospettiva rispetto agli schemi vecchi che assolutizzano: nell'amministrazione le assemblee di « rappresentanti », nella politica i partiti, nel mondo internazionale le nazioni sovrane e armate, nella religione l'ist ituzione.
Ebbene, se si va a vedere come definisco il liberalsocialismo nel capitolo « Complessità dei liberalsocialismo », si trova che le quattro iniziative sono un'attuazione e uno sviluppo. Ma c'è anche un antefatto pratico, che è l'attività da me svolta tra i giovani dal 1932, e che ebbe le sue principali espressioni teoriche nel libro Elementi di un'esperienza religiosa (uscito nel 1937 dal Laterza di Bari) e nello scritto che è in questo volume coi titolo « Liberalsocialismo ».
Aldo Capitini, Nuova socialita e riforma religiosa, Torino, Giulio Einaudi, 1950, pp. 11-12