LE LETTERE DI RELIGIONE
Prefazione
Il 24 novembre 1949 Aldo Capitini scrisse a quattro amici una lettera in cui si annunciava l’avvio di una nuova iniziativa, l’invio periodico di un ciclo di LETTERE DI RELIGIONE, invio che iniziò con la 1. Lettera del 6 aprile 1951 e terminò con la Lettera del 6 ottobre 1968, datata tredici giorni prima della morte e uscita postuma.
Nella lettera del 24 novembre, Capitini scriveva:
«Cari Amici, ho ricevuto una lettera di Ferdinando Tartaglia che annuncia il suo rifiuto del Movimento di religione, della collaborazione teorica con me e il suo personale programma di lavoro.
Il triennio di attività del Movimento di religione (e chiamiamolo così anche se nell'ottobre 1946 fu semplicemente un convegno) è stato utile a noi e per un assaggio della situazione religiosa italiana. Si stava ora passando ad un periodo di intensificazione e strutturazione degli speciali temi del Movimento di religione consegnando al rinnovamento politico e alla Riforma religiosa l'ampio compito di incontro di diversi, di scambio di esperienze, di accordi per lavoro comune.
E’ difficile costituire dei valori, formularli e viverli con purezza, è difficile districarsi da una situazione complicata come quella attuale e italiana in particolare. Ed è anche difficile, con pochissime persone fare un lavoro evidente e largamente penetrante. Non mancano - in tutto quello che noi del Movimento di religione abbiamo detto, scritto, stampato - temi di pensiero e di pratica; ce ne sono anzi parecchi e se se ne fosse preso anche uno soltanto, non lavorando che per quello (non, tuttavia, le fallaci categorie di vecchio e di nuovo), sarebbe risultato più evidente qualche cosa di costruttivo. Ma abbiamo fatto bene a non far così, che era cosa più esteriore che altro e ci avrebbe reso dei semplicisti; e non si fa musica battendo su una sola nota, né sinfonia con un solo tempo...
Inizierò presto una serie di Lettere di religione, ne manderò via via a coloro che mi diranno di interessarsene. In esse concreterò i temi finora svolti, li porterò avanti, risponderò ad osservazioni, commenterò fatti importanti, indicheròò occasioni di lavoro, proporrò iniziative da attuare insieme ed esaminerò le proposte degli altri.». (Il Potere di tutti, p. 186)
Nella prefazione alla pubblicazione delle Lettere di Religione nel libro postumo Il Potere di Tutti, (La Nuova Italia, Firenze, 1969), Luisa Schippa ricorda che: "Le Lettere sono state scritte, per la maggior parte (dal n. 1 al n. 55), negli anni dal 1951 al 1963; con l'inizio della pubblicazione dei periodici Azione nonviolenta e Il potere è di tutti (gennaio 1964) diminuirono le occasioni per la pubblicazione delle Lettere poiché gli argomenti di carattere prevalentemente sociale e politico erano trattati in quei periodici; soltanto gli argomenti più specifìcatamente religiosi trovarono posto nelle Lettere.
Sono interessanti ai fini di una ricostruzione storica del pensiero e delle attività di Capitini le annotazioni in calce a molte Lettere che informano dell'attività bibliografica dell'autore e delle proposte di incontri di lavoro e di studio, convegni, seminari".