Terza
assemblea dell'ONU dei popoli
Perugia
20 - 25 settembre 1999
Marcia
Perugia/Assisi
per la pace e la
giustizia
domenica 26
settembre 1999
Un altro
mondo e possibile.
Costruiamolo
insieme.
"Questo
mondo scrive la Tavola della Pace - non è
il solo possibile.
Non esistono
tendenze irreversibili. Le alternative esistono:
hanno solo bisogno di trovare più persone
convinte e istituzioni disponibili ad attuarle.
La Marcia
Perugia/Assisi e l'Assemblea dell'Onu dei Popoli
sono uno strumento per reagire al crescente
disordine internazionale e per costruire una
vasta alleanza su tre grandi questioni del nostro
tempo: il ripudio della guerra, la lotta alla
povertà e alle crescenti disuguaglianza sociali
ed economiche, il rafforzamento dell'Onu e della
democrazia internazionale.
Su questi
problemi crediamo sia necessario, da un lato,
richiamare le responsabilità dei Governi e delle
istituzioni internazionali, e, dall'altro,
riflettere sul nostro ruolo."
Il progetto "Un altro
mondo è possibile. Costruiamolo insieme" è
promosso dalla Tavola della' Pace, dal
Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la
Pace, dalla Regione dell'Umbria, dalla Provincia
di Perugia e dai Comuni di Perugia e di Assisi,
in collaborazione con il "Programma delle
Nazioni Unite per lo Sviluppo" (UNDP),
l'Ufficio dell'Onu in Italia, la Banca Etica e la
Conferenza dei Presidenti dei Consigli delle
Regioni e delle Province Autonome.
LA LOTTA
ALLA POVERTA
La prossima Marcia
Perugia Assisi si chiamerà dunque
"per la pace e la giustizia" e uno dei
tre grandi temi che metterà in primo piano sarà
quello della lotta alla povertà, per divulgare
la consapevolezza che come scrive Jean
Fabre, vice direttore del Programma della Nazioni
Unite per lo Sviluppo, UNDP United Nations
development project - "siamo la prima
generazione che ha la capacità e i mezzi per
eliminare la povertà"
Anche se è
costretto ad aggiungere che ciò nonostante
"ancora oggi, ogni 3 secondi muore un
bambino che non abbiamo saputo proteggere".
Nulla toglie però
lenorme importanza positiva che il
messaggio della Marcia contiene e che sarà tanto
più efficace quanto più diffuso e conosciuto.
Molte altre
statistiche e cifre avvalorano il messaggio,
offrendo alla riflessione dei popoli il grande
obiettivo che abbiamo davanti a noi e gli
ostacoli che lo frenano e che occorre superare.
Come scrive
Jeròme Bindé, direttore dellUfficio
Analisi e Previsioni dellUNESCO (Repubblica
del 23 agosto 1998), "allalba del XXI
secolo, più di un miliardo e trecento miioni di
persone( due miliardi secondo altri esperti),
vivono in una situazione di povertà
assoluta
più di 800 milioni di individui
soffrono la fame e la malnutrizione; più di un
miliardo non hanno accesso a servizi sanitari,
allistruzione di base e allacqua
potabile, 2 miliardi non sono collegati a una
rete elettrica e più di 4,5 miliardi non
dispongono dei mezzi di comunicazione di
base
Significative sono
le cifre pubblicate nellultimo numero del
marzo 1999 di "Choices", rivista
trimestrale delle Nazioni Unite, dedotte da una
ricerca condotta dallONU nel 1998, e rese
note in parte al pubblico italiano da Gianluigi
Melega nel N. 11 del 18 marzo 1999 del
settimanale "LEspresso".
Nel 1997 sono
stati spesi in pubblicità in Europa, USA e
Giappone 435 miliardi di dollari, un investimento
otto volte superiore a quello destinato dagli
stessi paesi per aiutare quelli in via di
sviluppo.
"Il venti per
cento più ricco del mondo consuma il 58 per
cento di tutta l'energia prodotta e il 45 per
cento di tutta la carne e tutto il pesce messi in
tavola.
Sempre questo
venti per cento dispone dell'87 per cento dei
veicoli che circolano nel mondo e usa il 74 per
cento di tutte le linee telefoniche".
La spesa per la
salute di ogni individuo in Finlandia tocca i
duemila dollari l'anno (3 milioni 500 mila lire
circa), in Vietnam arriva a stento a tre dollari
(5.250 lire)
In Europa si
spendono 50 miliardi di dollari all'anno in
sigarette e 105 miliardi in alcolici: basterebbe
meno di un decimo di questa somma, vale a dire 13
miliardi di dollari per garantire a tutti gli
abitanti del mondo il necessario in tema di cibo
e di salute.
"Un bambíno
che nasca a New York, Parigi o Londra nel corso
della sua vita consumerà, sciuperà o inquinerà
quanto, in media, cinquanta bambini in un paese
in via di sviluppo".
La spesa per
leducazione alle scuole elementari e medie
in Lussemburgo è di 15.500 dollari per abitante
(27 milioni di lire), in Cina è di 57 dollari
(meno di 100 mila lire). Per avere una base
mondiale identica in fatto di educazione
bisognerebbe spendere altri 6 miliardi di
dollari, cioè 10 mila miliardi di lire: 2
miliardi di dollari in meno di quanto si spende
ogni anno negli Stati Uniti soltanto in
cosmetici.
Con 9 miliardi di
dollari allanno si assicurerebbe a tutti
acqua pulita e rete sanitaria: una somma che è
circa la metà di quanto si spende in Europa e
negli Stati Uniti per il cibo per cani, gatti e
altri animali "di famiglia".
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